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A Perugia la mostra "Il Volto ritrovato. I tratti inconfondibili di Cristo

Dal 21 al 29 Marzo. in programma anche un pellegrinaggio a Manoppello

La mostra “Il Volto Ritrovato. I tratti inconfondibili di Cristo“, per la prima volta allestita nel 2013 in occasione del Pianta-MostraMeeting per l’amicizia fra i popoli (Rimini) viene oggi portata a Perugia per volontà della consulta delle aggregazioni laicali dell’Arcidiocesi di Perugia – Città della Pieve.

La mostra, ad ingresso gratuito, verrà ospitata presso la Sala della Cannoniera della Rocca Paolina dal 21 al 29 Marzo e sarà visitabile dalle ore 11.00 alle ore 20.00 tutti i giorni. Per le scuole è possibile richiedere la prenotazione della visita guidata anche nella fascia oraria 9:00/11:00 contattando direttamente la segreteria organizzativa dell’evento.

La prestigiosa location concessa dal Comune insieme al Patrocinio, è dimostrazione dell’interesse dato a questa iniziativa che si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione e rivitalizzazione di un importante luogo aggregativo e simbolico della città di Perugia.

La mostra documenta la riscoperta del Velo di Manoppello, un Volto di Cristo impresso su un velo sottile, che da quattro secoli è conservato in un santuario francescano alle pendici della Maiella.
Originariamente, il Volto era collocato nella cappella della basilica di San Pietro in Roma, dove ora si trova La Pietà di Michelangelo ed ha rappresentato per gli artisti, soprattutto del Nord Europa, un prototipo per l’immagine di Cristo nell’arte che si è perpetuato nel corso della storia.


L’immagine del Volto, tenue e semitrasparente come una diapositiva, è costituita dalla variazione di un unico colore che nelle diverse condizioni di luce appare rosso, verde o grigio; essa fa corpo unico col tessuto e coincide fin nei minimi particolari con il volto della Sacra Sindone di Torino.

Secondo recenti studi è questa l’autentica Veronica, non la santa che, secondo la tradizione, avrebbe asciugato con un panno il volto di Cristo durante la salita al Calvario, ma è quel panno stesso, quel velo sul quale sarebbe rimasta impressa la “vera icona” (da cui “veronica”) del Signore. È stata la reliquia più venerata della Cristianità, fintanto che non venne trafugata intorno al 1600.

La mostra è stata vista da oltre 15.000 visitatori durante la sua permanenza al Meeting di Rimini, nell’agosto del 2013. Successivamente negli allestimenti itineranti, ha raccolto oltre 20.000 visitatori.

Nel suo allestimento originario, la mostra è stata curata da Emanuele Colombo, Michele Colombo, Paolo Martinelli OFMCap, Paola Francesca Moretti, Giovanna Parravicini, Maria Cristina Terzaghi, Raffaella Zardoni, con la collaborazione di: Paul Badde, Arianna Petraccia, Heinrich W. Pfeiffer S.J., Davide Rondoni, Marco Rossi, Silvana Tassetto, Paola Vismara ed è patrocinata da: Istituto Francescano di Spiritualità Pontificia Università Antonianum, dall’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, dalla Provincia di Pescara e dall’Associazione Temporanea di scopo «Culto e Cultura in Abruzzo. Il Cammino dell’Apostolo Tommaso».

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