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Explorers, l’avventura dell’uomo nello spazio

La lunga ricerca oltre l’ignoto ricostruita a Palazzo Sarcinelli.
L'articolo de La Tribuna di Alessandro Valenti

Ha curato “Explorers La frontiera del mistero”, la mostra organizzata a Palazzo Sarcinelli di Conegliano dal 5 al 27 marzo dal Centro Culturale Humanitas e dal Meeting di Rimini, in collaborazione con Maratona di Treviso e patrocinata dal Comune di Conegliano ed è uno scienziato che dà il nome alle stelle. Si tratta di Piero Benvenuti, professore ordinario presso il Dipartimento di Astronomia dell’Università di Padova, direttore del CISAS (Centro Interdipartimentale di Studi e Attività Spaziali) dell’Università di Padova e consigliere d’amministrazione dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana).
L’esposizione stellare, che avrà come guide gli studenti, assume anche un altro titolo: “Concetto di esplorazione più antropologico che sciendifico; l'uomo non può esplorare”. E lo spiega così Piero Benvenuti: «L'esplorazione in questa mostra viene vista più dal punto di vista antropologico che nei suoi aspetti scientifici, perché l'obiettivo è far conoscere cos'è davvero l'avventura spaziale, nei suoi aspetti di base e nella ricaduta nel nostro quotidiano». Le sei sezioni che introducono alla mostra parlano di argomenti quali “Road to space”, di “Luna e Marte”, del “Voyager”, del “Grand Tour fra i giganti gassosi” e di “Termination shock”. Fino all'ultima sezione che prende in esame il prossimo futuro delle esplorazioni spaziali, e porta a contatto il pubblico con un laboratorio tecnologico.
Il concetto chiaro e preciso dell’allestimento è che, da sempre, «l'uomo non può fare a meno di esplorare, di cercare di conoscere l'ignoto». A dirlo, appunto, è chi di queste cose se ne intende davvero, Piero Benvenuti, «tanto da essere il primo italiano nominato l'anno scorso alla carica di General secretary dell'Unione astronomica internazionale, l'autorità riconosciuta per denominare i pianeti e i corpi celesti. L'incarico avrà la durata di tre anni. «Questa mostra», commenta il curatore, «vuole stimolare una riflessione sulle esplorazioni spaziali tesa ad approfondire quella spinta insita nell'uomo al conoscere, all'andare oltre, al cercare di capire cosa c'è oltre i confini del conosciuto. Un altro aspetto parimenti importante è il recupero della storia, il come è nata l'avventura spaziale, che viene qui inserita in un contesto storico che ha visto la contrapposizione tra Stati Uniti e Russia che sicuramente ha dato un'accelerazione ai progetti spaziali degli anni Cinquanta e Sessanta». Accanto al Centro Culturale Humanitas e agli altri promotori, ci sono la Provincia di Treviso, che ha dato il suo patrocinio, il Lions Club e il Rotary Club di Conegliano e i partner Team for Children Onlus, Méthode, Silca, Banca Prealpi, Reale Mutua, Studio Genius e Arti Grafiche Conegliano. La mostra, a ingresso libero, sarà aperta sabato e domenica dalle 15 alle 19 e nei giorni feriali su prenotazioni ai numeri 0438413316 - 3204321441 - 0438-451736 o via mail a servizio.cultura@comune.conegliano.tv.it - humanitasconegliano@gmail. com).